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Area Metropolitana di Reggio Calabria

Bando – Impianti per la produzione di energia e calore da fonti rinnovabili – Regione Calabria

La Regione Calabria intende sostenere la creazione di una rete di piccoli impianti di produzione e di distribuzione di energia e calore, per utilizzo negli edifici pubblici, prodotta da fonti rinnovabili che utilizzano biomassa legnosa localizzati nelle aree rurali meno sviluppate (aree C e D della Regione) nelle quali, tra l’altro, si concentrano le superfici forestali regionali.

PSR Calabria 2014-2020 – Bando: Misura 7 Intervento 07.02.01 “Investimenti per la creazione di impianti per la produzione di energia e calore da fonti rinnovabili nelle aree rurali”. Annualità 2019 

La priorità è titelare e valorizzare le  aree rurali, montane e svantaggiate. Grazie alle risorse del PSR intendiamo migliorare la qualità della vita in queste zone della regione, mediante il sostegno all’ampliamento ed all’ammodernamento dei servizi di base, finalizzati principalmente a ridurre il grado di isolamento delle popolazioni che risiedono in queste aree”.

“In particolare, l’intervento 7.2.1 – ha dichiarato il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giacomo Giovinazzo – punta a sostenere gli enti pubblici nel processo di sviluppo dell’approvvigionamento di energia prodotta da fonti rinnovabili, sostituendo il consumo di energia prodotta da fonti fossili, facendo leva sulle biomasse forestali ed agricole. Attraverso il PSR, in sostanza, tuteliamo l’ambiente, promuovendo l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili ed al contempo la sostenibilità economica, puntando ad una gestione più efficiente dei costi. Questo intervento, inoltre – ha aggiunto il DG – favorisce anche la diversificazione delle attività, lo sviluppo di piccole imprese e quindi l’incremento occupazionale”.

L’intervento 7.2.1 sostiene in particolare la creazione di una rete di piccoli impianti di produzione e di distribuzione di energia e calore, per utilizzo negli edifici pubblici, prodotta da fonti rinnovabili che utilizzano biomassa legnosa. Contribuisce inoltre agli obiettivi del PSR tesi a favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari, ai fini della bioeconomia. Gli interventi dovranno essere localizzati nelle aree rurali meno sviluppate, ossia le aree classificate C e D della Regione, nelle quali, tra l’altro, si concentrano le maggiori superfici forestali regionali.

La spesa ammissibile è fissata in 300 mila euro a progetto, con un’intensità dell’aiuto pari al 100% della spesa. I beneficiari della Misura con Comuni e altri Enti Pubblici proprietari o detentori di superifici forestali in forma singola o associata. Gli interventi finanziabili, invece, sono opere necessarie alla realizzazione di impianti per la produzione di calore e/o energia e attrezzature funzionalmente connesse, da destinare a strutture di fruizione a valenza pubblica e/o collettiva a servizio dell’ambito territoriale dell’impianto (teleriscaldamento o distribuzione del calore a più fabbricati). Più in particolare, opere edili e impiantistiche strettamente necessarie e connesse all’installazione e al funzionamento dell’impianto; macchinari ed attrezzature connesse; acquisto di componenti tecniche-tecnologiche necessari alla realizzazione e al funzionamento dell’impianto; fornitura e installazione di soluzioni per lo stoccaggio dell’energia prodotta. Il tempo massimo concesso per l’esecuzione degli interventi finanziati è previsto in 12 mesi a decorrere dalla firma del proponente sul provvedimento di concessione del contributo firmato per accettazione. Le domande, specifica il Dipartimento, dovranno essere presentate attraverso il sistema Sian entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del bando sul portale dell’Autorità di Gestione. 

 

BENEFICIARI

Comuni e altri Enti pubblici proprietari o detentori di superfici forestali in forma singola o associata.

 

CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA’

la domanda di sostegno deve trovarsi nelle seguenti condizioni:

 

  • essere proprietario o detentore di superfici forestali ricadenti nelle aree rurali “C” e “D” della Regione Calabria;
  • essere possessore degli edifici o infrastrutture pubbliche presso le quali viene consumata l’energia e/o il calore prodotti attraverso l’impianto oggetto del sostegno.

Il progetto, per essere ammissibile al sostegno, dovrà:

  • ricadere all’interno dei comuni classificati dal programma come aree rurali “C e D”;
  • presentare una spesa ammissibile non superiore a 300.000 €;
  • prevedere una potenza massima degli impianti pari ad 1 Megawatt elettrico (Mwe) o 3 Megawatt termico (Mwt) a seconda della tipologia di energia prodotta;
  • essere corredato da un piano di approvvigionamento della biomassa legnosa;
  • essere corredato da idonea documentazione atta a dimostrare che tutte le superfici boschive da cui provengono le biomasse legnose, siano assoggettate ad un piano di
  • gestione forestale o di altro strumento equivalente, come identificato nell’ambito della Misura 8 del PSR;
  • rispettare i requisiti minimi di cui all’articolo 13 (c) del Regolamento delegato (UE) 807/2014

 

INVESTIMENTI E SPESE AMMISSIBILI

I costi ammissibili sono individuati ai sensi di quanto disposto all’art. 65 e 69 del Reg. (UE) 1303/2013 ed agli art. 20, 45 e 60 del Reg. (UE) 1305/2013, e comprendono:

 

opere edili e impiantistiche strettamente necessarie e connesse all’installazione ed al funzionamento dell’impianto;
macchinari ed attrezzature connesse;
acquisto di componenti tecniche-tecnologiche necessari alla realizzazione ed al funzionamento dell’impianto;
fornitura e installazione di soluzioni per lo stoccaggio dell’energia prodotta. Sono escluse le spese finanziabili con il ricorso al FESR (cfr. paragrafo “Complemetarietà e demarcazione”);
installazione e posa in opera dell’impianto;
spese generali collegate agli investimenti di cui ai punti precedenti, come onorari di professionisti e consulenti, compensi per consulenze in materia di compatibilità ambientale ed economica, inclusi gli studi di fattibilità e analisi costi/benefici, nella misura massima del 9% del valore complessivo dell’investimento ammissibile, di cui:
per spese tecniche, max il 6% per interventi che comprendono la progettazione e la direzione dei lavori ovvero max il 3% nel caso l’investimento riguardi unicamente impianti, macchinari e attrezzature;
per altre spese generali, non ricomprese nel punto precedente, sarà riconosciuta una percentuale max del 3%

Non sono ammissibili interventi che comportano l’utilizzo del suolo per la produzione di energia da biomasse.

 

DOTAZIONE FINANZIARIA
€ 1.000.000

 

SOSTEGNO

Per le infrastrutture finalizzate alla produzione e distribuzione di energia e calore la spesa massima ammissibile viene fissata in € 300.000,00.

Intensità dell’aiuto 100% della spesa ammissibile.

 

Data pubblicazione: 21/02/2019

Data scadenza: 30 gg data pubblicazione sito

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