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Gratteri, Ponte sullo stretto: “vorrei le stesse infrastrutture di Veneto e Lombardia”. L’intervista

Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, ospite l’anno scorso negli studi di “Otto e Mezzo” di La7, intervistato da Lilli Gruber risponde alle domande riguardo il “Ponte sullo stretto di Messina”.

La prima domanda della conduttrice rivolta al Procuratore:
“Salvini, leader della Lega, nonchè Ministro delle Infrastrutture, ha detto che il ponte sullo stretto è una priorità del Governo, e che stavolta si farà davvero, è una buona notizia?

Gratteri, pensandoci solo un attimo, risponde: “otto o dieci anni fa, attraversavano lo stretto di Messina circa 2 milioni e mezzo di autoveicoli, oggi, ne attraversano circa un milione. Ormai, chi va in vacanza in Sicilia, non parte più dal nord Italia, percorrendo 1000-1600 km in macchina per andare al mare, invece, prende un volo lowcost, arriva all’aeroporto di Catania o Palermo, si affitta una macchina di segmento B, sta il tempo dovuto per una vacanza e torna a Milano.

La seconda domanda della Gruber rivolta a Gratteri riguarda l’utilità dell’opera: il ponte sullo stretto è obsoleto come progetto?
Gratteri risponde immediatamente alla conduttrice e consiglia, probabilmente si rivolge al ministro, di far un sondaggio ai Calabresi e Siciliani per chiedere qual’è la priorità di cui hanno bisogno.
Da Calabrese dico, prosegue Gratteri, “io vorrei le stesse infrastrutture che ci sono in Veneto, Emilia Romagna e in Lombardia. Ad esempio, l’autostrada Messina-Palermo, rispetto alle autostrade che ci sono al nord, è una mulattiera”.

La Gruber a questo punto lo interrompe e gli pone la terza domanda: quindi il ponte non è una priorità?
Gratteri non ci pensa un attimo e sottolinea che bisogna costruire prima le autostrade.

A questo punto interviene l’altro conduttore di “Otto e Mezzo” e rivolgendosi sempre a Gratteri gli pone l‘ultima domanda:
se teme che possa essere una greppia (mangiatoia) per le criminalità organizzate, un’opera di quel tipo, un’opera enorme?
Il Procuratore risponde all’istante semplicemente dicendo: “dove c’è denaro è ovvio che le mafie tenderanno a interessarsi, però, non bisogna dire di non costruire infrastrutture perchè c’è la presenza della mafia, le opere pubbliche si fanno, se hanno una certa utilità.
Io stato, non posso fare questo ragionamento.
Un governo vuole l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria, che per lui è utile perchè ci si impiega una giornata in treno… quindi, termina il procuratore, è utile? Quindi si fa!”