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Villa San Giovanni: se il Comune non aderirà ad Arrical, sarà commissariato dalla Regione Calabria

Nel prossimo Consiglio comunale della città di Villa San Giovanni, tra i nove punti all’ordine del giorno, si voterà per deliberare l’adesione da parte dell’Ente all’Arrical, l’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria. Se il Consiglio comunale il prossimo 7 marzo deciderà di non aderire, la Regione Calabria attuerà il potere sostitutivo attraverso l’individuazione del commissario ad acta.

Villa San Giovanni: se il Comune non aderirà ad Arrical, sarà commissariato dalla Regione Calabria

Ad oggi sono quattro i Comuni calabresi che non aderiranno all’Arrical, i Comuni di Gioia Tauro, Pianopoli, Acquaformosa e San Giovanni di Gerace che, con i rispettivi consigli comunali, hanno deliberato e quindi approvato la non adesione alla nuova Authority imposta dalla Regione Calabria per i servizi rifiuti e acqua. 

I Comuni commissariati

I quattro comuni sono stati commissariati. Gli atti che hanno reso esecutivi i provvedimenti, sono quattro distinte delibere della Giunta regionale su proposta del presidente Roberto Occhiuto e dell’assessore all’Ambiente Marcello Minenna, lo si apprende da una nota diffusa dalla Regione Calabria e riportata dal Corriere della Calabria. 

La Regione eserciterà, dunque, – riporta la testata giornalistica – nei confronti di questi quattro Comuni, il potere sostitutivo attraverso l’individuazione del commissario ad acta, il quale dovrà adottare, in sostituzione delle amministrazioni, il provvedimento di adesione all’Arrical, istituita con legge regionale numero 10 del 20 aprile 2022 e riguardante l’organizzazione dei servizi pubblici locali dell’ambiente. 

L’adesione è un’adempimento obbligatorio previsto dalla legge. Su indicazione del presidente Occhiuto – riporta la notizia – è stato, poi, approvato lo schema di protocollo di intenti, tra la Regione Calabria e il Ministero per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, per l’individuazione di linee di intervento normativo volte alla semplificazione normativa del sistema delle imprese e dei cittadini. Per tutelare, preservare e valorizzare la conoscenza del patrimonio culturale popolare calabrese, su proposta della vicepresidente, Giusi Princi, è stato deliberato lo schema di protocollo d’Intesa tra la Regione Calabria e la Federazione Italiana Tradizioni Popolari.