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Bilancio 2018 ed Ecopass, Comune di Villa San Giovanni. Tutti i dettagli

Il 16 Maggio presso palazzo San Giovanni si è riunito in seduta pubblica ordinaria in prima convocazione, il Consiglio Comunale della Citta’ di Villa San Giovanni.

Gli interventi in ordine cronologico
Il Sindaco esprime le proprie valutazioni politiche sul rendiconto, rammentando che per metà esercizio vi è stata una gestione commissariale. Si sofferma sulla relazione del Revisore dei conti (Qui il testo integrale), ed invita quindi i Consiglieri ad intervenire sull’argomento iscritto all’ordine del giorno. 


Interviene la consigliera Gioè che commenta un suo documento e dichiara per tali ragioni di votare contro l’approvazione del rendiconto:
L’organo di revisione ha esaminato lo schema di rendiconto dell’esercizio finanziario per l’anno 2018 senza eccepire alcuna obiezione di carattere formale.
Il problema è che il bilancio consuntivo di un’amministrazione che è ormai al suo secondo anno di mandato altro non è che un mero documento di ordinaria amministrazione.
Dalla sua lettura non emerge una visione politica di prospettiva: non si comprende né quale sia la direzione presa dall’amministrazione, né cosa i cittadini possano aspettarsi di buono in futuro.
Ci troviamo di fronte a un copia e incolla di dati e numeri che non lascia intravedere miglioramenti della qualità della vita a Villa San Giovanni.
Anno dopo anno, constatiamo che non vengono rispettati i tempi di consegna delle opere programmate, basta guardare gli schemi di programma triennale delle opere pubbliche che si susseguono negli anni sempre con le solite promesse non mantenute.
Ci riferiamo alla scuola di Pezzo, ancora disastrata e che, sempre se verrà consegnata lo sarà grazie al M5S, e sì.. perché le somme che permetteranno di portare a termine i lavori sono quelle elargite dal nostro Governo!
Ci riferiamo, inoltre, al campo polivalente che, a distanza di più di sei anni dall’approvazione del progetto “IO GIOCO LEGALE” PON Sicurezza per lo Sviluppo — Obiettivo Convergenza 2007 — 2013” (rinominato “Piano di Azione Giovani” a seguito della riprogrammazione), risulta un cantiere abbandonato!
Vengono posticipate tutte le grandi opere annunciate da questa Amministrazione e che, di fatto, ancora non sono iniziate: la realizzazione dell’area mercatale, l’ampliamento del cimitero di Cannitello, la messa in sicurezza della scuola media di Cannitello, il rifacimento del lungomare, l’isola ecologica.
L’impressione è quella che davvero si stia vivendo alla giornata, facendo dei piccoli interventi di ordinaria amministrazione che di certo non cambiano il volto della città. Non esistono atti di programmazione efficaci, non emerge una progettualità che riguardi tutte le varie macro aree, e tra queste il mondo del lavoro, il commercio e l’urbanistica prima di tutto”.
Ma se da un lato si assiste al fallimento di crescita in termini di opere, dall’altro, come se non bastasse, si aggiungono spese esagerate in alcuni titoli (per esempio spese telefoniche e utenze dove si arriva a più di 40mila euro annui) e l’incapacità a creare delle entrate in grado di coprire nuovi investimenti.
La riscossione dei tributi che dovrebbero coprire il costo dei servizi malfunzionanti o addirittura assenti nel nostro territorio è inadeguata. ln pratica non si attuano tutte quelle misure atte a garantire che il gettito dei tributi copra il fabbisogno in termini di servizi al cittadino.
ln ogni caso, le entrate tributarie rappresentano sì una voce particolarmente importante nell’intera politica di reperimento delle risorse posta in essere dall’ Amministrazione, ma bisogna essere consapevoli dei riflessi che una eccessiva pressione fiscale possa determinare sulla crescita del tessuto economico del territorio amministrato.
Nonostante i servizi siano carenti, i cittadini continuano a pagare senza alcuna riduzione, in tema di rifiuti, pulizia, servizio idrico e decoro urbano.
L’obiettivo di un ente locale non è di chiudere “in avanzo” e/o con un utile di esercizio bensì di erogare servizi e mantenere i conti in equilibrio.
Vediamo che il bilancio si è chiuso con un risultato di amministrazione pari a € 8.351.881.68 ma se analizziamo tale ammontare notiamo che tra parte accantonata e la  parte vincolata il nostro Comune ha una disponibilità di cassa pari a 23 mila € !!!
Non rimane altro che dispiacersi per il tempo che Villa San Giovanni sta perdendo affidandosi ad una maggioranza, se ancora può dirsi tale, che non è in grado di gestire la nostra Città.
Chiediamo che qualora deliberata l’approvazione del rendiconto, lo stesso, sia pubblicato sul sito dell’Ente nella versione semplificata denominato:
RENDICONTO SEMPLIFICATO PER IL CITTADINO“.
Il Dlgs 118/2011 dispone all’art. 11 comma 2 che le Amministrazioni pubbliche redigano un rendiconto semplificato per il cittadino, da divulgare sul proprio sito internet, recante una esposizione sintetica dei dati di bilancio, con evidenziazione delle risorse finanziarie umane e strumentali utilizzate dall’ente nel perseguimento delle diverse finalità istituzionali, dei risultati conseguiti con riferimento al livello di copertura ed alla qualità dei servizi pubblici forniti ai cittadini.
Occorre spiegare ai cittadini il bilancio degli investimenti, ovvero quali opere sono state realizzate e con quali proventi: mutui e prestiti, contributi pubblici o altre entrate compresi i contributi privati.
Il bilancio di un Ente pubblico è quanto mai complesso e solo un’azione di semplificazione permette ai non addetti ai lavori di rendersi conto del modo in cui vengono impiegati i soldi pubblici a disposizione del Comune in piena trasparenza e di poter formulare un giudizio sull’operato degli amministratori in carica.

L’assessore Caminiti fa notare alla consigliera Gioè che si sta approvando il rendiconto e non il bilancio di previsione, per cui tante cose che sono programmatiche andrebbero bene qualora si parlasse di bilancio di previsione.

Interviene nella discussione l’assessore Morgante commentando un suo documento(di seguito il testo integrale):
Siamo oggi a discutere del secondo rendiconto su bilanci adottati ed approvati da Commissari, quindi non politici, ma meramente tecnici. Tuttavia  alcune considerazioni io vorrei farle ed ho chiesto al Sindaco di poter intervenire proprio per poterle esplicitare. Non posso essere additato di continuità amministrativa con le precedenti amministrazioni, in quanto sia durante la sindacatura La Valle che la sindacatura Messina ero all’opposizione e quindi ora tengo a precisare quale è il mio pensiero sulla gestione del bilancio avvenuta in questi anni.
Il centro della problematica ruota attorno all’Ecopass, introdotto il 31 agosto 2011 dalla delibera di Giunta n.156 che prendeva atto del protocollo d’intesa con il Comune di Messina del 29 agosto 2011. Chi oggi parla e sparla rivendicandone la paternità dovrebbe ricordarsi che è stato nello staff del Sindaco La Valle dal 2 novembre 2010 fino al 7 luglio 2012 e quindi è pienamente corresponsabile dell’introduzione dell’Ecopass fatta male, gestita peggio e che oggi a causa del vizio originario d’introduzione è stata bocciata prima dal TAR e poi dal Consiglio di Stato. Ebbene si questa amministrazione Siclari eletta il 12 giugno 2017 e la cui Giunta è stata nominata il successivo 27 giugno, già in data 20 giugno si è dovuta scontrare con la bocciatura dell’Ecopass da parte del TAR che ha sanzionato non solo la procedura adottata dal Comune di Messina, ma anche nel merito della tipologia di pedaggio incompatibile con le normative comunitarie di libera circolazione.
Chi facendo parte dello staff con la sua consulenza ha dato il via libera alla sottoscrizione del protocollo d’intesa con il Comune di Messina e successivamente non ha portato avanti l’iter che introducesse una vera e propria tassa ecologica, invece che ancorare le sorti a quelle del Comune di Messina che, invece, non aveva e non avrà mai i presupposti per introitare una tassa ecologica.
Chi è stato nello staff anche l’anno seguente all’introduzione e quindi ha avuto la responsabilità di non completare l’iter dovrebbe tacere e smetterla di dare false e faziose informazioni e pretendere di dare lezioni. L’unico punto non negativo dell’accordo Ecopass è stato che il Comune di Villa San Giovanni non è stato e non sarà esposto a richieste di rimborso, merito solo ed esclusivo dei consulenti del Sindaco di Messina Buzzanca che ha predisposto il protocollo, escludendo nostre responsabilità.
Invito chi ha voglia di attaccare l’Amministrazione, spinto più dalla rabbia nata dalla nostra vittoria, che spinto dalla tutela dell’interesse pubblico a sapere e capire che questa amministrazione rispetto alle precedenti degli ultimi 9 anni ha un minore introito annuo di 1.115.000 euro.
Da subito abbiamo studiato le possibili soluzione alternative ed a brevissimo ve ne daremo conto, tenendo presente che l’Ecopass non poteva essere introdotto e non può essere reintrodotto. Quindi mi sento di far parte di un’amministrazione che avendo ereditato procedure errate del passato, suggeriti da soggetti che si sono rilevati incompetenti, è comunque riuscita a segnare tappe importanti del programma amministrativo, riuscendo a fare di necessità virtù, svolgendo un importante lavoro di risparmio e di razionalizzazione.

Esercizio finanziario 2018 – Bilancio del Comune di Villa San Giovanni


Il Consiglio Comunale approva: 
il rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2018
redatto secondo lo schema allegato e di accertare, sulla base delle risultanze del conto del bilancio dell’esercizio 2018, un risultato di amministrazione pari a Euro 8.351.881 ,68, così determinato:


Estratto della DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE 2019 – Numero atto 39 – Data documento 16/05/2019 – Numero protocollo 16069
Oggetto:DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 39 DEL 16/05/2019 APPROVAZIONE RENDICONTO DI GESTIONE DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2018 AI SENSI 2018 DELL’ART. 227 TUEL.